Vittoria, la Polizia arresta Marco, Calogero e Francesco Piscopo: avevano un “mini” arsenale

Un mini arsenale. È quanto la Polizia di Ragusa ha scoperto a casa e nelle pertinenze di Marco, Calogero e  Francesco Piscopo, tratti in arresto.

La famiglia Piscopo di Vittoria è da sempre legata a Cosa Nostra gelese.
“I pastori” di Cosa Nostra, con diversi esponenti più volte tratti in arresto e condannati per mafia, non hanno mai perso la loro violenza criminale.

Va ricordato che, solo un anno fa, la Polizia ha trovato un arsenale nella disposizione della Famiglia Ventura (esponenti stiddari del clan Carbonaro-Dominante). Di questi giorni la scoperta del nuovo mini deposito di armi, questa volta nella disponibilità di uomini legati all’altro gruppo criminale.

È probabile che la Polizia, ancora una volta, abbia sventato un vero e proprio tentativo di tornar a fare “parlare” le armi. In un territorio che, dopo i morti ammazzati di un triste passato e la strage di San Basilio, ha paura di ripiombare in un periodo buio e pericoloso.

IL COMUNICATO DELLA POLIZIA

La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto per detenzione illegale di armi da fuoco, munizioni e ricettazione i pluripregiudicati PISCOPO Francesco nato a Gela il 22.01.1944, PISCOPO Calogero nato a Vittoria il 23.11.1972 e PISCOPO Marco nato a Vittoria il 06.04.1982, tutti residenti a Vittoria. Padre e figli tratti in arresto sono parenti dei fratelli Piscopo condannati per la strage di “San Basilio” del 1999 nata per alcuni contrasti all’interno dell’organizzazione mafiosa “stidda”.

Nell’ambito delle costanti attività investigative della Squadra Mobile di Ragusa, è stato possibile appurare che alcuni appartenenti della famiglia Piscopo, potessero detenere armi, anche in considerazione delle segnalazioni di colpi d’arma da fuoco provenienti dalla zona nella quale insiste la loro residenza, nonché luogo di custodia dei greggi di loro proprietà.

Al fine di verificare quanto emerso dall’attività di pedinamento ed appostamento, gli uomini della Squadra Mobile, collaborati anche dai Commissariati di Comiso e Vittoria, hanno fatto un rapido accesso presso la casa di residenza dei Piscopo e nell’attiguo ovile.

La perquisizione è stata particolarmente complessa data la vastità dei terreni di proprietà dei Piscopo e dello stato dei luoghi.

All’arrivo dei polizotti i Piscopo riferivano che non c’era nulla da cercare e che era inutile l’attività degli investigatori impegnati a ricercare armi delle quali era stata chiesta la consegna.

Il tentativo dei Piscopo è risultato vano, difatti dopo diversi minuti sono state rivenute le prime cartucce dentro casa, segno questo che potessero esserci armi, pertanto l’attività è proseguita anche nel caseggiato di pertinenza adibito a magazzino. Uno dei Piscopo ammetteva di detenere un’arma per difesa personale e per difendere le pecore dai cani che talvolta le azzannano. Peccato che il fucile fosse stato rubato anni prima ad un vittoriese; peraltro non è stato consegnato da lui ma trovato da uno dei poliziotti impiegati per la perquisizione. Continuando l’attività di ricerca sono state rivenute altre due pistole, entrambe con matricola abrasa, occultate ma pronte all’uso e perfettamente funzionanti.

Dopo aver concluso l’attività, è stato necessario far sopraggiungere la Polizia Scientifica per un sopralluogo al fine di effettuare i rilievi fotografici dei luoghi del rinvenimento.

PISCOPO Calogero e PISCOPO Marco venivano associati preso la casa Circondariale di Ragusa, PISCOPO Francesco, considerata l’età anagrafica, veniva sottoposto in regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Le armi oggetto di sequestro sono state inviate alla sezione specializzata della Polizia Scientifica che le comparerà con quelle utilizzate in altri delitti.

“La Polizia di Stato continua l’attività di repressione di ogni fattispecie di reato, sottraendo alla disponibilità di pericolosi criminali, armi e munizioni”.

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Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico "Tommaso Campailla" di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo. "Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: "Passaggio a Sud Est". Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l'Agenzia Giornalistica "AGI" ed altre testate giornalistiche".

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