Vittoria, “Memorie e Verità” del Maestro Giuseppe Mandarà

Domani, venerdì 2 gennaio, nel Ridotto del Teatro Colonna sito in Piazza del Popolo a Vittoria, si terrà alle ore 18 l’ inaugurazione della mostra “Memorie e verità” di Giuseppe Mandarà.

Nato a Vittoria, in Sicilia, da una famiglia di insegnanti, nel 1928, anche lui insegnante elementare, ha dedicato gran parte della sua vita alla formazione di quei bambini che sono gli uomini di oggi. Ha sempre cercato di integrare i suoi metodi didattici con riferimenti alla comunicazione visiva. Nel 1971 la F.I.A.P. “Federation Internationale de l’Art Photographique” lo nomina A.F.I.A.P. (ARTISTE FIAP) “en hommage à ses efforts, à ses travaux, a sa techinique dans le domaine de l’art photographique et en reconnaissance pour les services èminents rendus à la cause de la photographie”.

Le opere qui esposte, saranno messe in vendita ed il ricavato sarà devoluto all’ Ass.ne Demetra ONLUS che da anni assiste tante donne e bambini vittime di violenza. 

A sostegno dell’iniziativa vi sarà la preziosa partecipazione del Maestro Giuseppe Leone, illustre fotografo ragusano così descritto da Silvano Nigro: “Leone è un narratore della Sicilia, dei suoi monumenti, delle sue feste, dei costumi e della vita tutta, per immagini fotografiche. Come da viaggiatore incantato, forse l’ultimo in giro per l’Isola. Un narratore che si è accompagnato a Sciascia, a Bufalino e a Consolo e ha rivelato alla letteratura, la Sicilia più vera, quella degli uomini come quella della pietra vissuta e del paesaggio”e la partecipazionestraordinaria di Marco Selvaggio, uno dei pochissimi suonatori di HANG al mondo, che recentemente ha presentato il suo album ” THE ETERNAL DREAMER ” per la WATERBIRDS RECORDS.  

La ricerca del Maestro Mandarà, lascia molto spazio alla sperimentazione partendo dal mezzo fotografico. Tutte le opere della collezione di litografie di Giuseppe Mandarà, qui esposte,  sono state realizzate partendo da semplici fotografie (in bianco nero o colori) realizzate prevalentemente dallo stesso autore. 

Le sue opere racchiudono le “memorie” della sua semplice vita a Vittoria, come gli scatti dedicati ai mestieri:  “Pescatori”,  “Braccianti”, “Pastori”,  “Carrettieri”  “Mulattieri”, “Portatori d’acqua”,  trasferiscono a chi li osserva il coraggio, la forza, la dignità di un’intera vita dedicata alla fatica e al lavoro, in cui l’elemento umano ed il mezzo di sussistenza diventano un tutt’uno.

La “verità” traspare soprattutto dai volti delle raccolte “Donne”, Clown”, “Dialogo”, “La Gatta” “Sequenza”, “Inverno”, che grazie a questa particolare tecnica, così mirabilmente utilizzata, riesce a racchiudere in uno scatto “l’anima” del soggetto fotografato. 

Il corpo è il fulcro,  protagonista indiscusso, e lo studio di esso attraverso la materialità trasporta in luoghi ancora colmi di memoria, dove il tempo sembra essersi fermato, per fare luce alla verità, congelando la volontà del gesto non ancora svelato in un presente assoluto. 

Geometrie e flessuosità si intrecciano in composizioni quasi monocromatiche, per creare calma e confusione, pace e rabbia, continenza ed erotismo, che esaltano e nascondono di volta in volta il vero soggetto rappresentato.”

 

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