Vittoria, “Nicosia e la fabbrica dei processi”. Aiello racconta “l’accanimento nei suoi confronti”

“L’accanimento personale di Nicosia nei miei confronti ha travalicato ogni limite, arrivando fino al punto di tentare di estorcermi del denaro senza alcuna giustificazione”.

A scrivere e riferire i fatti è l’onorevole Ciccio Aiello che racconta quanto segue.

“Ha persino coinvolto nel progetto la stessa Giunta Municipale e, quindi, gli assessori Cilia, Lo Monaco e Mascolino, che hanno approvato la delibera n° 53 del 2 febbraio 2012 – dichiara Ciccio Aiello -, con cui hanno conferito incarico all’avv. Giurdanella di promuovere un giudizio di risarcimento danni nei miei confronti per una presunta omissa adozione di atti nel 2004, quando il medesimo Nicosia era vice sindaco.

Il tentativo è stato smascherato dalla pronta richiesta di accesso agli atti da parte mia, che mi ha dato così conferma  di non avere provocato alcun danno alle casse comunali, atteso che già nel 2010 la Regione aveva  corrisposto al Comune il finanziamento delle somme che ora si pretendeva di farmi pagare.

L’immediata comunicazione di qualche impiegato dell’accesso agli atti ha determinato Nicosia a non iscrivere a ruolo la causa, sperando così che il fatto passasse inosservato.

Così non è, perché la causa è stata iscritta a ruolo da me , e ho chiesto anche la condanna del Comune per lite temeraria.

Inoltrerò ora i documenti alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo per la responsabilità contabile degli Amministratori, che hanno adottato la Delibera, e alla Procura della Repubblica di Ragusa per la individuazione di eventuali reati.

Si aggiunga che la causa è stata promossa nonostante il primo legale nominato, Avv. Assenza, avesse riferito che non c’erano i presupposti per farlo; l’avv. Giurdanella è stato di parere contrario per un compenso – conclude -, riportato in delibera, di 6.500,00 circa”.

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