Vittoria, per il Movimento 5 Stelle è “emergenza criminalità”

“Parafrasando una nota canzone: e già, noi siamo ancora qua. Siamo qui, ancora una volta, a portare la nostra solidarietà ad un imprenditore che ha visto la sua vita sconvolta da un attentato incendiario che ha distrutto la sua azienda”.

A parlare sono Alessandro Occhipinti e Cirino Torre, referenti pro tempore,  del Movimento 5 Stelle, Meetup Vittoria-Scoglitti.

“Ancora una volta, noi, cittadini qualunque, restiamo attoniti e basiti.
Gli imprenditori sono preoccupati, spaventati: la prossima volta a chi toccherà?…Non sta a noi mettere insieme i pezzi di uno strano puzzle ma, come dicono a Napoli, cca nisciun’è fesso.
Rotta Malta – Helsinky, omicidio Brandimarte, autostrade del mare, porto di Pozzallo, porto di Scoglitti, animali morti in mare, porto di Gioia Tauro, contributi ai trasporti su gomma via terra e via mare, Malta paradiso fiscale.
Diciamo che ci sono molti spunti di riflessione, molti pezzi di un puzzle che, prima o poi, andranno al loro posto. Poniamo una domanda: cosa fa lo Stato per proteggere i cittadini? Quale tipo di misure si stanno attuando? Non siamo investigatori, non tocca a noi esserlo, ma, da cittadini, vediamo che i posti di controllo del territorio dello Stato sono sempre meno, sempre più in pessime condizioni, gli operatori ci mettono l’anima, ma non hanno le risorse per attuare un concreto ed efficace controllo del territorio. E ci sono anche quelli che preferiscono arrestare un ragazzino che fuma una canna e non lo spacciatore di cocaina, entrambi sotto gli occhi di tutti, basta andare in via Cavour, davanti alle cosiddette scuole nuove. Rivolgiamo un invito a S.E. il Prefetto Vardé perché faccia quanto in suo potere per la sicurezza della nostra città, a costo di mandare l’esercito.
Rivolgiamo, ancora più forte, un invito ai concittadini: cosa vogliamo fare perché tutto questo cessi? Vogliamo lavorare per avere una città vivibile o vi sta bene l’attuale andazzo?
Aspettiamo le vostre risposte, anche più di quelle delle Forze dell’ordine che, ogni giorno e con mille difficoltà – concludono -, svolgono il loro lavoro”.

 

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