Vittoria, Piero Gurrieri: “adesso basta, è il momento di intervenire contro le connivenze mafiose”

“L’articolo di Paolo Borrometi, in cui si racconta la storia di Maurizio Ciaculli, conferma senza possibilità di smentita che le mafie sono presenti e condizionano il nostro territorio e la sua economia, e in particolare l’agroalimentare”. 

A parlare è l’assessore alla Trasparenza del Comune di Vittoria, Piero Gurrieri, che annuncia importanti interventi, partendo dal dato di fatto – incontrovertibile – delle pesanti infiltrazioni presenti nel territorio e nell’economia del territorio vittoriese.

“Le infiltrazioni criminali e mafiose nell’economia legale sono ormai capillari, controllano buona parte dell’indotto che ruota attorno alla nostra economia, dai trasporti ai fitofarmaci e agli imballaggi, si nutrono di alleanze oltre i confini siciliani con clan della camorra e della ‘ndrangheta ma anche con insospettabili e “colletti bianchi” e condannano alla marginalità le imprese sane, determinandone il fallimento o la fuoriuscita dal mercato. Siamo di fronte ad una emergenza democratica che richiede risposte straordinarie da parte di tutte le istituzioni, comprese quelle municipali. Dobbiamo difenderci e difendere i cittadini onesti. Occorrono strumenti eccezionali per stroncare sul nascere questi circuiti e far vedere a questi signori i sorci verdi”. 

Da questo assunto, l’annuncio di un importante intervento per il contrasto.

“Appena rientrato da “Contromafie” – dichiara l’assessore Piero Gurrieri -, presenterò un pacchetto di proposte. Concrete e da trasformare subito in atti amministrativi. Tre le parole d’ordine: creazione di una “White list” ai fini dell’accesso alle strutture pubbliche, sistemi di trasparenza e visibilità totale della filiera e completa tracciabilità dei pagamenti. Protocolli di legalità e incrocio e controllo dei dati”.

È possibile, tenuto conto del ruolo di Gurrieri nella redazione del bando che nel 2012 fu approvato dalla giunta e condizionò il rinnovo delle concessioni comunali all’accertamento dell’esistenza dei requisiti di ordine pubblico in capo a tutte le persone fisiche e le società allora operanti, che l’idea dell’assessore sia quella di applicare lo stesso principio a tutte le imprese operanti nell’indotto a qualsiasi titolo, costituendo una sorta di anagrafe o White List. In tal caso, sarebbe necessaria una modifica all’attuale regolamento, e Gurrieri potrebbe “sfidare” le forze politiche presenti in Consiglio Comunale ad approvare in tempi record spiegando i termini del problema.

Sempre che l’Assessore alla Trasparenza non voglia porre al Consiglio Comunale, insieme a questi profili direttamente riguardanti i profili di moralizzazione, addirittura la problematica della esclusività delle attività autorizzate, per esempio attraverso una disposizione regolamentare che subordini il mantenimento delle concessioni al divieto di esercitare attività plurime, a garanzia di una trasparente formazione del prezzo.

Per tutto ciò ci vuole coraggio e speriamo possa essere la volta buona!

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