Vittoria, rendiconto di fine anno: Udc, La Rosa e Rifondazione contro il sindaco

“Benvenuti a Vittoria, la città della gioia”: il gruppo consiliare dell’UdC ironizza sulla conferenza stampa di fine anno tenuta dal sindaco Nicosia

“Non ci siamo accorti, in tutto questo tempo, da circa un anno almeno, di essere vissuti in una città da romanzo d’appendice. Mentre tutto filava per il verso giusto, noi, evidentemente, siamo stati distratti da altre cose. E chiediamo scusa alla cittadinanza per non avere saputo condividere assieme a loro la gioia di risiedere in un centro come Vittoria in cui la maggior parte dei problemi sono stati risolti e quindi, in pratica, adesso non si sa più quali scelte adottare dal punto di vista amministrativo visto che tutto funziona per il meglio”. Utilizza l’arma dell’ironia il gruppo consiliare dell’Udc, con in testa il capogruppo Daniele Barrano, oltre ai consiglieri Santo Cirica, Franco Caruso e Salvatore Sanzone, per descrivere l’intervento di fine anno del sindaco Giuseppe Nicosia nel corso del quale è stato tracciato il bilancio degli ultimi dodici mesi. “A sentire questo resoconto – aggiungono i consiglieri dell’Udc – tutto ha funzionato per il verso giusto. Qualche problema, sì, ci sarà pure stato ma assolutamente risolvibile. E, sempre secondo il primo cittadino, le risposte date ai residenti sono sempre state all’altezza della situazione, in grado di risolvere tutte le questioni poste. Ora, ci pare che queste cose, dette dinanzi ad una platea di persone ammutolite, perché hanno bene il sentore del disastro che si sta verificando in città, risultino essere non solo inverosimili ma tracciano bene il percorso portato avanti da un’Amministrazione che ha fatto dell’autoreferenzialità la propria ragione d’essere, senza cercare il confronto con altre forze politiche. E non è un caso che, allo stato attuale, il sostegno a Nicosia sia garantito soltanto da un monocolore Pd. La verità è che l’impalcatura faticosamente costruita dal sindaco in questi anni sta lentamente ma in maniera inesorabile crollando. E nessun partito o movimento civico si avvicina ormai al Pd vittoriese e a questa amministrazione. E’ chiaro che il segretario dei democratici vaneggia quando parla della ricerca di alleati. Si tratta di un processo ormai consumato, difficile da ricostruire. Un processo che ha, purtroppo per Nicosia, dimostrato agli altri le sue caratteristiche omologhe alla vecchia politica, traducendosi, di fatto, in una condanna inappellabile rispetto all’adozione di talune azioni che hanno fatto ripiombare indietro la città di ben 40 anni. Altro che nuovo che avanza, qui siamo di fronte al vecchio che non si rassegna. Chiediamo al sindaco di accelerare le procedure per sbloccare alcuni nodi della massima importanza, fondamentali per la città, come ad esempio la manutenzione delle strade cittadine o l’adozione di strategie specifiche riguardanti lo sviluppo economico. L’Udc continuerà a fare politica come sempre ha fatto, ricercando il contatto e il confronto con la gente. Forse di più, in questa direzione, potrebbe fare il sindaco stesso. Ma riteniamo che quando si imbocca una strada, sia ormai difficile tornare indietro”.

Il consigliere La Rosa presenta il controbilancio dell’Amministrazione Nicosia a Vittoria
“I problemi del 2013 sono lettera morta e col tempo incancreniti”

“Per un attimo, leggendo i resoconti sulla conferenza stampa di fine anno tenuta dal primo cittadino, mi è sembrato di trovarmi in un mondo magico, fatato. Purtroppo, però, questa sensazione è durata giusto appunto, un istante. Perché di fate e magie non ce ne sono. Mentre, piuttosto, la città è costretta a scontrarsi, giorno dopo giorno, con una situazione alquanto complessa e difficile. A cui l’Amministrazione comunale non ha saputo fornire la benché minima risposta. Ecco perché riteniamo assolutamente negativo il bilancio dell’attività svolta dall’esecutivo Nicosia”. E’ un controbilancio quello predisposto dal capogruppo di “Sviluppo Ibleo-Nuovo centrodestra” al Consiglio comunale, Andrea La Rosa, dopo avere preso atto delle affermazioni fatte dal primo cittadino e dai suoi assessori in occasione dell’incontro con i giornalisti di lunedì scorso. “Ci siamo trovati di fronte – continua La Rosa – ad una serie di disagi che la Giunta municipale non è riuscita a sanare, venendo meno all’impegno assunto con l’elettorato in particolare e con la città più nel complessivo. Il sindaco Nicosia, poi, che ha potuto contare anche su una parte dell’opposizione che, come nel nostro caso, ha cercato sempre di porsi in maniera propositiva, ha limitato la propria azione, sulle proposte che interessano da vicino la risoluzione dei grandi problemi di Vittoria, solo ed esclusivamente alla filosofia politica, senza entrare nel merito di quella concretezza che interessa da vicino la gente. Mentre Vittoria avrebbe bisogno di grandi attenzioni, la Giunta comunale non riesce a garantire neppure l’ordinaria amministrazione. Da mesi andiamo ripetendo sempre le stesse cose senza che sia stato fatto un solo passo avanti nella risoluzione di problemi annosi: parlo del degrado che avvolge il mercato dei fiori oppure della riqualificazione dell’ex Ferrotel; parlo della riqualificazione dei quartieri, soprattutto quelli in periferia, letteralmente abbandonati, piuttosto che del disastro che ha imperversato sul lungomare di Scoglitti, con gravi danni per residenti e operatori commerciali; faccio riferimento all’abbandono delle strutture sportive piuttosto che alla situazione che stenta ad essere definita con chiarezza con la Sap, la nuova ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale. E poi ci sono i casi relativi alla variante del Prg, all’autoporto, alla villa comunale”. La Rosa aggiunge: “Com’è nostro costume, non vogliamo sollevare polemiche inutili. Però segnalare che la città risulta quasi dappertutto abbandonata, questo lo dobbiamo dire. Non possiamo fare finta di niente. Così come non possiamo sottacere il fatto che, in tutti questi mesi, il Consiglio comunale è stato tenuto in un ruolo marginale, come se non avesse quasi importanza. Ribadisco, altresì, che è stata presa sottogamba la volontà di alcuni pezzi dell’opposizione di risolvere i problemi, problemi che, guarda caso, si sono incancreniti. In più, il sindaco, non avendo argomentazioni politiche di una certa consistenza, ha adottato la tattica di scagliarsi contro alcuni consiglieri offendendoli in maniera pesante sul piano della dignità politica, trattandoli come se gli stessi fossero merce di scambio. Con ciò utilizzando, Nicosia, gli stessi metodi e lo stesso sistema che tanto diceva di avere vituperato da parte di chi lo ha preceduto. Sarebbe bene dunque che il primo cittadino, a partire dal 2014, mettesse da parte l’astio e il livore che lo anima e pensasse in qualche modo ad attivarsi per fare buona politica. Perché, almeno per il momento, quello che abbiamo avuto modo di percepire è solo un modo di agire che non porterà da nessuna parte. Anzi, contribuirà a rendere sempre più evidente la scollatura tra Amministrazione e cittadinanza. Ecco, abbiamo iniziato il 2014 dando anche un suggerimento che speriamo possa essere raccolto dal sindaco Nicosia. Per il bene della nostra città”.

Rifondazione Comunista Vittoria: “Alla prossima conferenza stampa promettete responsabilità”

La conferenza stampa di lunedì 30 del primo cittadino di Vittoria e della sua giunta non è andata proprio giù a molti esponenti della politica vittoriese. Prima il consigliere di Azione Democratica, Udc e adesso Rifondazione Comunista. A fare un’analisi dell’attività amministrativa ipparina sono tanti con il dito puntato su tutta la giunta di Nicosia. La nota di Rifondazione Comunista: “Il rito è ormai antiquato: il titolare del potere chiama a raccolta tutti – servitori, telecamere e lustrini – e (vanesio) mette in bella mostra i finti successi. Questa è la rituale conferenza stampa di fine anno. La liturgia è vecchia ormai. Puzza pure. L’hanno fatto monarchi e notabili democristiani, berluscones feticisti delle videocamere. Lo fa anche lui, il primo cittadino.”

Una riflessione dei giovani di rifondazione sul malessere sociale: “Il resto della città e i suoi cittadini però soffrono e riconoscono la differenza tra la realtà e le promesse vantate, sbandierate e mai realizzate(comunemente definite minchiate). La realtà è ben diversa. La città li riconosce come incapaci e irresponsabili amministrativamente. Non c’ è nessuna fiducia. Vittoria è affidata a mani talmente irresponsabili che, quando queste non riescono in qualcosa, la colpa è sempre degli altri.”

Argomento tanto discusso il Prg: “Ad esempio, la città aspetta ancora una variante al piano regolatore per svilupparsi. La variante di massima discussa in consiglio è stata bocciata, pezzi della maggioranza tenuti con la colla degli incarichi di governo e sottogoverno sono passati all’opposizione. Non sono bravi neanche nella campagna acquisti. La colpa, come sempre, è degli altri. O dell’amministrazione che presenta un piano che, attraverso la perequazione, vuole espandere la città in cemento e cubature, favorendo, forse, interessi speculativi amicali? (E che, inoltre, lo presenta anche con cartografie e mappe sbagliate.) Chi non ha responsabilità?”

E la zona franca urbana? “E ancora, la città aspettava la creazione di una Zona Franca Urbana. Se non ci fossero state le pressioni decisive delle organizzazioni di categoria, specie degli artigiani, oggi non si sarebbe in attesa del bando. I maldestri amministratori, insieme a Cetto Rosario Crocetto avevano scassato tutto: “la zfu rilancerà le imprese agricole attraverso la riduzione delle tasse”. Nemmeno il decreto si sono letti, bravi solo a raccontare panzane.”

E i costi della politica: “Per non dire che, mentre un paese intero chiede la riduzione dei costi della politica, a Vittoria invece si continua con le assunzioni fiduciarie inutili che costano soldi pubblici. Arriverà prima o poi un piano di assunzioni trasparente e progettuale? La carta di Pisa è diventata carta igienica.”

Il patrimonio culturale: “Infine, la città possiede un patrimonio collettivo che viene svenduto. I beni culturali, abbandonati per anni, vengono affidati senza programmazione, e il loro valore non viene messo a frutto; l’azienda pubblica della raccolta rifiuti, dismessa e liquidata – con attrezzature e mezzi – per non essere travolti dal debito.”

Il lungomare di Scoglitti: “I cittadini vorrebbero sentirsi sicuri almeno di camminare. E non vedere un lungomare crollato da mesi e ora abbandonato. Lo smottamento ormai lambisce e mette a rischio anche le abitazioni private. I soldi promessi da Palermo dall’amico Rosario, tanto sponsorizzato, osannato, coccolato, non arrivano. Sono forse in volo come gli autobus dell’AST che dovevano decollare dall’aeroporto di Comiso?”

Il cimitero: “Sono così maldestri che nemmeno durante l’eterno riposo, i cittadini possono stare tranquilli. Le colombaie del cimitero rischiano di crollare, con buona pace delle denunce accumulate. Questo è declino. Le promesse roboanti di Angelo Dezio, (Renzo Piano delle Cannavate, uomo delle provvidenza, la sua, e spertu assai, di un qualunque “tutto verrà risolto”, creano fastidio e rabbia. Ormai tutti attendono il crollo decisivo. Di questa città rimarranno solo le macerie.”
Riflessione finale: “Inutile pensare che siano tutti creduloni. Le promesse sono anche vincoli e prigioni, come quelli costituiti dalle reti ferroviarie intorno al centro urbano, che bloccano la viabilità – con rischi di malfunzionamento – e noi ancora sogniamo i cavalcavia disegnati nelle lettere del sindaco. I cittadini devono ricordare e riconoscere. Le false aspettative che vengono loro proposte, non sono risposte per chi ha bisogno di progetti e prospettive per uscire da una crisi che stritola sino a morire. Non può vivere di parole. Le parole, le promesse, hanno bisogno di responsabilità. Voi, amministratori, non ne avete. Pataccari, andatevene.”

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Originaria di Ragusa ma residente in Vittoria dove ha conseguito la maturità liceale e l’anno successivo quella magistrale per ottenere l’abilitazione all’insegnamento (1999-2000). Laureatasi in lingue e letterature straniere insegna negli istituti superiori privati. Tutor universitario ha collaborato per sei anni con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha realizzato con il FEI una guida multilingua sui diritti e doveri degli immigrati e lavorato come socia e mediatrice linguistico-culturale per minori immigrati non accompagnati presso la cooperativa sociale Alfa di Vittoria. Traduce testi letterari in lingua inglese e spagnola e collabora con Mister Go e Accademia Britannica come organizzatrice vacanze-studio all’estero. Quando può mette qualcosa in valigia e viaggia moltissimo. Le sue mete? Spagna, Turchia, Marocco…

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