Vittoria, ucciso Orazio Sciortino: era stato collaboratore di Giustizia

polizia vittoria

Omicidio a Vittoria, si tratta di Orazio Sciortino, cinquantenne, già collaborante di giustizia, fermato più volte nel recente passato, dalle forze dell’Ordine per furti. La conferma arriva dal questore di Ragusa, Giusy Agnello. Il corpo di Sciortino sarebbe stato rinvenuto in un terreno nell’ immediata periferia di Vittoria, vicino ad un corso d’acqua. Al momento, magistrato e medico legale sul posto assieme agli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato. Il corpo era riverso lateralmente ed erano visibili delle ferite al collo. Si tratterebbe con probabilità di morte violenta, con una ferita compatibile con un colpo di arma da fuoco ma si attende la conclusione dell’ispezione del medico legale.

Il corpo di Orazio Sciortino, con diversi precedenti penali, è stato rinvenuto in contrada Cappellaris, non lontano dalla strada. La segnalazione sarebbe arrivata da un passante. Alla prima ricognizione cadaverica effettuata dalndottor Algieri, l’uomo sarebbe morto attinto da due colpi di fucile. Per i precedenti di Sciortino, sono diverse le piste seguite al momento dalla Polizia di Stato, al lavoro con Squadra Mobile e Comnissariato. Qualche tempo fa anche un fratello di Sciortino era stato coinvolto in un episodio violento senza conseguenze. Sciortino, già collaborante di giustizia – sarebbero sue le dichiarazioni che portarono alla individuazione dei responsabili della strage di mafia conosciuta come ‘strage di San Basilio’ del 2 gennaio del 1999 – era stato arrestato di recente dai carabinieri per una serie di furti. Nei pressi del cadavere è stato rinvenuto un fucile e altro materiale al vaglio degli inquirenti.

Omicidio Sciortino: due colpi alle spalle, modalità da esecuzione

Un colpo sparato al collo e uno alla spalla, da dietro, con modalità da esecuzione. Orazio Sciortino, sarebbe stato in passato vicino al clan Carbonaro Dominante e avrebbe collaborato con la giustizia uscendo poi dal programma di protezione nel primi anni del 2000. Aveva fornito indicazioni utili all’arresto dei responsabili della strage di San Basilio del 2 gennaio 1999 voluta dai vertici di cosa nostra gelese. Due gli episodi che coinvolgono di recente Sciortino. L’ultimo arresto risale a febbraio di quest’anno quando assieme a due complici era stato beccato dai carabinieri di Scicli a rubare in alcune case di campagna. A marzo dello scorso anno invece era rimasto ferito alla testa da una bottiglia nel corso di una rissa a casa del fratello. In quel frangente Hedi Belgacem 32 anni, si era recato a casa del fratello di Orazio Sciortino, Emanuele, per avere il pagamento di un credito che vantava. Ne era scaturita una rissa e il fratello di Orazio Sortino, Emanuele anch’egli con precedenti penali, era stato ridotto in fin di vita e Orazio era rimasto ferito, una volta intervenuto in sua difesa. Per questo episodio Belgacem è stato di recente condannato a 6 anni e mezzo di carcere. 

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