W il turismo, W il wifi gratuito! Modica innova, ma sarà davvero tutto gratis?

Questa settimana abbiamo due buone notizie da commentare.

1) Il Consorzio Turistico di Modica ha siglato il protocollo d’intesa con la diocesi per l’apertura domenicale delle chiese cittadine. Una vera e propria “manna dal cielo” per i tanti turisti che, come accade ogni anno, dalle prossime domeniche affolleranno il centro storico per apprezzare il nostro bel barocco.

Anche l’amministrazione plaude all’iniziativa, giustamente dico io, visto che il Comune ha ceduto al Consorzio i proventi della tassa di soggiorno ottenendo in cambio che l’associazione si assuma l’onere di pagare sia lo straordinario dei dipendenti delle cooperative chiamati a lavorare di domenica e nei festivi che quello dei dipendenti della SPM destinati al trasporto turistico con i bus navetta che lo stesso Consorzio si è obbligato ad acquistare.

Mi chiedo solo come mai si sia deciso di utilizzare, per le aperture non feriali, lavoratori già impiegati durante la settimana, corrispondendo loro una retribuzione extra, che é maggiorata, anzichè occupare persone attualmente senza lavoro alle quali garantire un sia pure minimo strumento di sopravvivenza.

Al di là di questo piccolo dettaglio di stato sociale, devo comunque dire che l’operazione fatta dal Consorzio e dal Comune di Modica è positiva e sono sicuro che darà i suoi buoni risultati.

2) Il Comune ha dato l’incarico ad una ditta per la realizzazione del WIFI pubblico nel centro urbano.

Effettivamente quella della rete pubblica era una esigenza sentita da moltissimi cittadini i quali hanno spesso lamentato il fatto di non potere scaricare la posta elettronica, chattare su messenger o su watsapp o pubblicare un selfie, magari in technicolor davanti alla rinata fontana Cellini, durante una bella passeggiata lungo il Corso Umberto.

E che dire dei turisti? Chi viene a Modica oggi non può liberamente collegarsi al sito del Comune per reperire, in questo luogo di informazione esaustiva e completa, tutte le risposte al quesito amletico di quale museo visitare tra i tanti presenti in città.

Adesso, finalmente, dopo il bagno pubblico anche la rete internet pubblica! E chissà che il Comune non imponga al titolare della ditta aggiudicataria di vestirsi da modem a 56K! Sarebbe proprio una bella idea, no?

Comunque, io non vedo l’ora di andare a Modica Bassa, superando fiducioso le varie buche di San Francesco la Cava o di via Fontana, per collegare il mio smartphone alla rete e sentirmi finalmente cittadino della novella Contea del Sud Est.

Solo un piccolo dubbio mi assale: nell’avviso che pubblicizzava il bando per l’affidamento del servizio era previsto che, dopo i primi trenta minuti di connessione libera, il gestore della rete avrebbe applicato una tariffa. Ora, se dopo i primi 30 minuti di connessione dal primo collegamento il servizio lo si deve pagare comunque, può veramente parlarsi di WIFI gratuito?

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