Siracusa, torna in carcere Francesco Toscano. Ecco come funziona il racket della “fiera del mercoledì”

Francesco Toscano

E’ stato arrestato questa mattina Francesco (detto Franco) Toscano dalla Polizia di Siracusa.

Francesco Toscano, da noi citato nell’ultima inchiesta sui clan di Siracusa (LEGGI), era tornato in libertà lo scorso 27 ottobre (meno di un mese è durato il suo periodo di libertà).

Questa mattina, ignoti, avevano dato alle fiamme la palestra (“ASD B-Zone”) del cognato di Toscano.

L’importante segnale dell’arresto di Toscano, dato grazie all’impegno della Polizia di Siracusa, deve far comprendere ai cittadini che denunciare conviene e che le Forze dell’Ordine sono pronte a far luce sulle dinamiche criminali e mafiose cittadine.

Purtroppo in città sono tantissimi gli imprenditori che continuano a pagare il “pizzo” al clan “Bottaro-Attanasio”, rappresentato a questo punto in libertà da diversi pluripregiudicati che, come Toscano, uno per uno saranno assicurati alla Giustizia e pagheranno i loro reati commessi.

Su tutti Luciano De Carolis (LEGGI ARTICOLO) che, con la sua macelleria, impone il “racket” della carne ai paninari.

IL RACKET DELLA FIERA DEL MERCOLEDI’

La “fiera del mercoledì” è un appuntamento imperdibile e settimanale per i siracusani, ovvero il “leggendario” mercatino da sempre famosissimo in città.

Proprio il mercoledì, molti titolari di bancarelle (mai generalizzare ma la stragrande maggioranza) versano al clan “Bottaro-Attanasio” ben 25 euro.

Il racket alla fiera, con piccole (le cosiddette mini estorsioni) somme di denaro, è la nuova frontiera delle estorsioni in città oramai realizzate dal clan con cifre che, moltiplicate per le centinaia di bancarelle, costituiscono un enorme introito, settimanale, certo e garantito per le casse del clan.

Così come i commercianti (anche qui mai generalizzare, ma sono molti purtroppo) che pagano delle mini estorsioni da 50/100 euro ciascuno.

L’unico modo per porre fine a queste illegalità è la denuncia: collaborare con le Forze di Polizia e con le Associazioni Antiracket.

Condividi

Nato a Ragusa il Primo febbraio del 1983 ma orgogliosamente Modicano! Studia al Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica prima, per poi laurearsi in Giurisprudenza. Tre grandi passioni: Affetti, Scrittura e Giornalismo.
“Il 29 marzo del 2009, con una emozione che mai dimenticherò, pubblico il mio primo romanzo: “Ti amo 1 in più dell’infinito…”. A fine 2012, il 22 dicembre, ho pubblicato il mio secondo libro: “Passaggio a Sud Est”. Mentre il 27 gennaio ho l’immenso piacere di presentare all’Auditorium “Pietro Floridia” di Modica, il mio terzo lavoro: “Blu Maya”. Oggi collaboro con: l’Agenzia Giornalistica “AGI” ed altre testate giornalistiche”.

1 commento

  1. Rapida e tempestiva risposta delle forze dell’ ordine, “Polizia di Stato” un motivo in più per reagire adesso..”il ferro si batte quando è caldo”…(il racket delle bancarelle del mercato del mercoledi della carne alle paninerie, senza tralasciare quello delle case popolari che vengono occupate e vendute o affittate ed ovviamente i proventi vanno sempre ai clan mafiosi..) andiamo avanti senza tentennamenti!!

LASCIA UN COMMENTO

Aggiungi una immagine